Astrofotografia

snake

E’ una delle attività tradizionali degli amanti dell’astronomia ed anche quella che il Gruppo Astrofili DLF di Rimini svolge da più tempo e con maggiore assiduità.

La fotografia astronomica spalanca a chi osserva il cielo un orizzonte del tutto nuovo: forme e colori, che pur utilizzando strumenti di notevole potenza e qualità sfuggono all’osservazione visuale, si materializzano permettendo di percepire le complesse strutture morfologiche e le straordinarie variazioni cromatiche che caratterizzano la maggior parte degli oggetti del cielo profondo.
L’astrofotografia trasforma evanescenti luminescenze, poco meno che percepibili alla vista, in articolate volute di gas multicolore, in complessi residui di catastrofi cosmiche, in ammassi di stelle oppure in straordinarie galassie, dalle tenui condensazioni e strutture spiralate, regolari o deformate da epici e titanici scontri incruenti, che spiccano in mezzo a migliaia di stelle, dalle distanze incommensurabili che da esse ci separano.

La tecnica dell’astrofotografia si differenzia alquanto da quelle tradizionalmente utilizzate in luce diurna, a causa delle particolari condizioni di scarsa luminosità e di grande distanza dei soggetti interessati, nonché delle problematiche causate dall’atmosfera terrestre e dalla necessità di utilizzare tempi di ripresa particolarmente lunghi.

Gran parte di noi ha vissuto in prima persona la graduale scomparsa delle familiari pellicole fotosensibili in favore della più moderna tecnologia digitale: siamo passati dalle macchine fotografiche meccaniche di un tempo alle sofisticate reflex digitali ed alle ultrasensibili camere CCD di oggi, che hanno permesso di superare di svariati ordini di grandezza i limiti imposti dalle emulsioni chimiche, rivoluzionando le tecniche di ripresa.

Ecco dunque che nel caso degli oggetti del cielo profondo riusciamo ad accorciare i tempi delle pose utilizzando la compositazione delle immagini (una tecnica di somma di più riprese che favorisce la visibilità dell’oggetto minimizzando i disturbi), mentre per gli oggetti del sistema solare ricaviamo veri e propri filmati da speciali videocamere dalla finissima sensibilità, i cui fotogrammi vengono successivamente elaborati e sommati per ottenere singole immagini ad alta risoluzione.

Dall’unica possibilità di scatto alla fine di una lunghissima e faticosa posa quidata di un tempo, siamo dunque passati alla raccolta digitale dei dati, che precede la successiva e fondamentale fase di elaborazione, ciò che rende effettivamente possibile ottenere l’immagine finale.

Le attività di astrofotografia dell’Osservatorio Monte San Lorenzo interessano più o meno tutti i settori, dagli oggetti del cielo profondo ai pianeti, al Sole e alla Luna, fino ad eventi particolari come le eclissi, le occultazioni e le congiunzioni, le comete, gli asteroidi o gli sciami di meteore.

I risultati che otteniamo sono in continuo e progressivo miglioramento grazie all’impegno profuso, ma anche per merito delle apparecchiature di buona qualità presenti nell’Osservatorio e della strumentazione ausiliaria messa generosamente a disposizione dai singoli associati.